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Raccomandiamo di ...

rispettare sempre in occasione delle escursioni le indicazioni che seguono

  • mantenere sempre la destra anche su stradine secondarie e mulattiere

  • se smarrite la strada è decisamente consigliabile ritornare sui propri passi

  • in discesa procedere con prudenza, dietro ad ogni curva potrebbe trovarsi un ostacolo e/o una persona

  • andare in montagna per divertirsi, non per rischiare, né tantomeno stabilire dei record

  • usare molta prudenza nei sentieri interessati da escursionisti e da turismo equestre

  • non abbandonare mai i sentieri o le strade descritte

  • nell'iniziare una discesa è buona norma abbassare la sella e spostare all'indietro il peso del corpo

  • controllare la chiusura delle ruote e dei freni e alla fine di tratti molto sconnessi verificare che i cavi dei freni siano nei giusti alloggiamenti

  • indossare sempre casco, guanti, occhiali

  • guanti sono importanti sia per la presa sul manubrio che nel malaugurato caso di caduta.

  • non scoraggiarsi se, difronte a qualche breve tratto ripido, si dovrà percorrerlo a piedi

  • non partire presto al mattino né percorrere sentieri o strade nel fitto del bosco in periodi di apertura della caccia ... se per necessità ci si trovasse in tali condizioni, parlare e fare dei rumori

  • fissare e memorizzare dei punti precisi, che saranno utili per il ritorno, quando ci si inoltra a piedi in un fitto bosco

  • rinunciare alla gita, qualora non si fosse in buone condizioni fisiche, la fatica fosse eccessiva,  e/o il tempo peggiorasse

Decalogo del mountain biker

Queste sono le 10 regole ufficiali della NORBA (National Off Road Bicycle Association) americana

  • Dare la precedenza agli escursionisti a piedi: la gente giudicherà tutte le mountain bike dal vostro comportamento.

  • Rallentare ed usare cautela nell'avvicinare e nel sorpassare altri escursionisti, facendo in modo che si accorgano della vostra presenza in anticipo.

  • Controllare sempre la velocità ed affrontare le curve prevedendo che vi si possa incontrare qualcuno. L'andatura va commisurata al tipo di terreno e all'esperienza di ciascuno.

  • Restare sui percorsi già tracciati per non arrecare danni alla vegetazione e limitare l'erosione del suolo evitando scorciatoie su terreni molli e inutili frenate brusche o derapate. In qualsiasi strada, anche la più remota, tenere rigorosamente la destra: tagliare le curve a sinistra significa spesso rischiare l’incidente.

  • Non spaventare gli animali, siano essi domestici oppure selvatici. Dare loro il tempo di spostarsi dalla vostra strada.

  • Non lasciare rifiuti. Portare con sé i propri e, se possibile, raccogliere quelli abbandonati dagli altri.

  • Rispettare le proprietà pubbliche e private inclusi i cartelli segnaletici, lasciando i cancelli così come sono stati trovati. Rivolgersi possibilmente ai proprietari per chiedere il permesso di entrata nei loro terreni: “Vietato l’ingresso” spesso significa solo “Per favore chiedere il permesso”.

  • Essere sempre autosufficienti. Meta e velocità media verranno stabiliti in funzione dell'abilità perso­nale, dell'equipaggiamento, del terreno, delle con­dizioni meteorologiche esistenti e di quelle previste.

  • Non viaggiare da soli in zone isolate e, se si devono coprire lunghe distanze, comunicare la destinazione ed il programma di viaggio ai gestori di rifugi, alberghi, etc.

  • Rispettare la filosofia del cicloescursionismo, tesa al minimo impatto con la natura. Non transitate tra campi e prati: l'erba è preziosa per il montanaro, una variante si trova sempre. Segnalate sempre alle autorità competenti atti di vandalismo e danneggiamento della montagna. Evitate le «sgommate» con la ruota posteriore, provocano soltanto danni.

 

Evitare i pericoli
Meteo
Prima di partire osservare bene il cielo e chiedere informazioni agli abitanti del posto o al gestore del rifugio. Se le condizioni meteorologiche presentano un cielo biancastro, offuscato, cumuli di nuvole e afa, è facile capire che in giornata ci sarà un temporale. O si parte molto presto o meglio attendere che sia passato.
Tuttavia, trovandosi sotto un temporale, che in montagna è più forte e più pericoloso, se non ci sono ripari sicuri (case, tettoie naturali, sporgenze di roccia, ..) è consigliabile scende di quota il più possibile.
Vietato sostare presso forcelle o gallerie aperte dove ci siano correnti d'aria. E’ necessario allontanare tutti gli oggetti metallici, dall'orologio alla bici, e posizionarli almeno ad una ventina di metri. Non sostare sotto agli alberi, né appoggiarsi a pareti rocciose che sono conduttori di energia, ma stare più alla larga possibile, magari in mezzo a un prato coprendosi a dovere e restando non in piedi, bensì accovacciati a terra.
  Pronto Soccorso
Nello zaino deve sempre esserci una piccola confezione di pronto soccorso, che consiste in: cerotti, alcune salviette disinfettanti, due bende, un piccolo flaconcino di acqua ossigenata e durante i mesi estivi un preparato antivipera o una pompetta aspirante, a condizione che se ne conosca l'uso. Un fischietto, in particolare quando si è da soli non è solo utile, ma indispensabile in caso di infortunio.
Se si è immobilizzati e si dispone del suddetto fischietto, la norma internazionale di chiamata di soccorso prevede di dare sei volte in un minuto, ad intervalli regolari, un segnale; indi pausa di un minuto e ripetere il tutto finché non si ottiene risposta.
La risposta: entro un minuto dare il segnale per tre volte ad intervalli regolari.
In caso di crampi distendere l’arto e tirare la punta del piede verso di sé, riposare alcuni minuti e bere abbondantemente per reintegrare i liquidi persi.
Vipere
I rettili (vipere, biscie ecc.) non sono mai aggressivi, ma tendono unicamente a mettersi in salvo: mordono soltanto per autodifesa. In particolari periodi autunnali caldi si sono viste vipere nel mese di novembre anche a quote elevate. E’ inoltre buona norma presso sorgenti, piccoli ruscelli e laghetti usare molta cautela nell'avvicinarsi, particolarmente nelle ore più calde della giornata. Prima di farlo è opportuno muovere i cespugli cori un ramo e fare rumore.
Cani
Nei pressi di malghe o borgate isolate capita sovente di imbattersi in cani liberi che per la maggior parte dei casi non sono aggressivi. E buona regola restare tranquilli, rallentare, non gesticolare né tantomeno avvicinarsi all'entrata. E’ noto che il cane deve proteggere il suo spazio e pertanto è opportuno, restando sempre alla larga, chiamare chi vi abita e chiedere il permesso di transito. Qualora si fosse affrontati è meglio non tentare la fuga ma scendere dalla bici, afferrarla e interporla fra noi e l'animale, fissarlo negli occhi e parlargli con toni forti ed intanto allontanarsi piano piano. Può succedere di incontrare in montagna, specialmente nel tardo autunno, dei cani randagi: si tratta di cani che si sono persi e che probabilmente sono affamati da giorni. Prestare attenzione, restare alla larga e se possibile offrire loro qualcosa da mangiare.
Consigli utili
Cosa avere nello zaino in caso di escursioni di piú giorni
Pila, fischietto, pompa di scorta per bici, pronto soccorso sanitario e pompetta antivipera, materiale per riparazione bici (leve per pneumatico, mastice, pezze preparate, carta vetrata, una camera d'aria di scorta, io smagliacatena, il tiraraggi, un filo freno, pinzetta, cacciavite, serie chiavette a brugola), sacchetto di nylon per rivestire lo zaino in caso di pioggia, vestiario di ricambio (dalla maglia ai calzini), copriscarpe, pantaloni in nylon, giacca impermeabile o Kway con cappuccio, maglione per alte quote, calzettoni, guanti, berretto in lana e berrettino in tela, giacca tuta sportiva, piccolo asciugamano e rasoio, dentifricio, sapone, pettine, ecc., penna e block notes, macchina fotografica e rullini, carta d'identità, tessera CAI per gli sconti nei Rifugi alpini, due contenitori per alimenti, bustine sali minerali,  il tutto per complessivi Kg 7/8.
Cosa avere sulla bici
Due borracce, di cui una grande, che dovranno essere sempre rifornite, pompa, ciclocomputer per le distanze.
Da indossare
Casco (sempre indossato, anche in salita o su strade di pianura), maglia da ciclismo con tasche esterne, pantaloncini con imbottitura, scarponcini adatti all’escursionismo con o senza attacchi sui pedali, guanti, occhiali.
Alimentazione
E’ difficile stabilire una regola in questo settore, tanto è vario; tuttavia una indicazione di massima si può dare per i meno esperti.
E' importante bere molto: acqua, succhi di frutta, the o meglio ancora carkadè. Bisogna evitare pasti pesanti durante la giornata; si potranno fare solo al termine della gita. E’ bene mangiare poco ma spesso; consiglio almeno ogni ora o due. La colazione del mattino deve essere consistente, è assurdo pensare di affrontare una lunga escursione a digiuno o dopo aver preso un the o un caffè.
E nello zaino: panini al formaggio, frutta secca, frutta fresca, marmellata, zollette di zucchero, dolci, due borracce per le lunghe escursioni.
Utilizzo della bicicletta
Evitare di cambiare su tratti in salita sotto sforzo: necessario farlo prima, si eviteranno così rotture del cambio.
Per i principianti sono sconsigliati i puntapiedi, fermapiedi, attacchi rapidi, ecc.
Una piccola pompa supplementare è sempre consigliabile.
In caso di pioggia o fondo umido molta attenzione va prestata nei boschi per la presenza di radici sporgenti che divengono scivolose.
I catarifrangenti applicati ai pedali sono sempre utili.
Manutenzione e riparazioni
La regolare manutenzione periodica della bici, in particolare lo stato dei freni e dei pneumatici, evita spiacevoli sorprese.
Si consiglia di pulire periodicamente i cerchi con uno straccio imbevuto di alcool. La frenata ne avrà un sensibile miglioramento.
Controllate ogni tanto i gommini dei freni: è sempre buona norma averne con sè un paio di ricambio. 
Ok lavare la bici infangata, ma é necessario subito dopo oliarla.
Assieme alla camera d’aria di scorta e’ raccomandabile avere sempre nella bici un piccolo contenitore, o sottosella o in una borsa tra il telaio, che contenga il minimo indispensabile per i piccoli guasti: tubetto di mastice, pezze di gomma, carta abrasiva, leve per togliere il pneumatico.
Pianificare e prenotare
Di fondamentale importanza nel pianificare un itinerario di più giorni è la scelta dei pernottamenti. Per chi preferisce dormire più in alto rispetto al fondovalle o vuole semplicemente inserire l'arrivo ad un rifugio nel propri itinerario per renderlo più ricco ed emozionante, il sito dedicato ai Rifugi e Bivacchi d'Italia del CAI di Lugo di Romagna  è uno strumento necessario e completo:
Se amate doccie ed acqua calda , verificate che il rifugio che avete scelto li abbia: altrimenti cambiate rifugio (ma che uomini siete?) o godetevi l'avventura. Informatevi prima se serve il sacco-lenzuolo o se vi danno anche le lenzuola.
I rifugi sono normalmente aperti da fine giugno a fine settembre. Particolare attenzione va prestata al sovraffollamento durante il mese di agosto; decisamente consigliabile telefonare e prenotare al gestore. E’ risaputo che il miglior mese per la montagna è settembre.
Se non conoscete il rifugio personalmente, chiedere ai gestori stato di sentieri, difficoltà particolari, ore migliori per arrivare o partire.
Prima di effettuare la gita, studiare a fondo il percorso sulla cartina e di tanto in tanto fermarsi per una opportuna verifica. Questo consentirà di procedere sulla giusta strada e di migliorare le nozioni di cartografia.
Mai partire per escursioni con tempi corti, ma tenersi sempre un buon margine.

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